Vincent Van Gogh - Notte stellata sul Rodano - particolare (Musée d’Orsay, Parigi)

14 agosto 2016

Leggere in vacanza

Non ho mai amato le letture impegnate anche se non le disdegno anzi, ma in vacanza non parlatemi di leggere qualcosa di impegnativo perché il mio cervello proprio non ne vuole sapere, solo letture amene che più amene non si può.
Vi presento un giovane scrittore Nicolas Barreau, ex libraio che ha deciso di dedicarsi alla scrittura, timido amante dei ristoranti e della buona cucina, un po' come uno dei personaggi del libro che lo ha reso famoso "Gli ingredienti segreti dell'amore". Ho letto il romanzetto anni fa e ne ho vista successivamente la versione cinematografica, come al solito devo dire che è molto meglio il libro, fino ad ora non mi è mai capitato il contrario.


Tutto attorno a questo scrittore è un mistero, si racconta che non esista neppure ma sia un'invenzione pubblicitaria della casa editrice, in ogni caso qualcuno deve avere scritto i cinque romanzi che portano il suo nome come autore.
Gli ingredienti segreti dell'amore ha una trama semplice ma avvincente che spinge a leggere il libro tutto in un fiato. Ambientato a Parigi, si snoda nell'intreccio di un libro "Il sorriso delle donne" e i tavoli del ristorante francese, Le temps des cerises e il Menu d'amour di Aurélie, proprietaria del ristorante che viene citato nel libro "Il sorriso delle donne".
Oltre al libro che lo ha reso famoso, ho letto anche "La ricetta del vero amore" carino ma meno avvincente del primo, penso che leggerò anche gli altri per curiosità e per questo mi sono decisa a consigliarne la lettura.
Buone vacanze e ovviamente buona lettura.

15 ottobre 2015

Al mattino


Alle 10 del mattino di Guido Borelli


Al mattino

Uno si arresta un istante.
pensando che quelle ore che gli incombono
sono un pezzetto del cammino al destino:
"Ti riconosco come il mio scopo".

Padre nostro che sei nei cieli
nel profondo, da cui nasco.
Ti offro la mia giornata.
Questa mia giornata la riconosco come
un passaggio ulteriore verso di Te,
un pezzo del cammino verso di Te.

Aiutami a che io
non mi abbandoni alla violenza
e sia me stesso,
ami, cioè affermi l'altro,
affermi l'altro che è in me,
perché io non mi faccio da me,
e perciò debbo rispettare ciò che sono,
ciò che Tu mi hai fatto.
E debbo rispettare l'altro,
perché Tu l'hai fatto.

don Luigi Giussani

02 agosto 2015

Si può votare un ospedale?

Non saprei se dare un voto ad un ospedale è una cosa da fare, la sanità dovrebbe funzionare sempre, in ogni ospedale e in ogni luogo d'Italia anche nel paesino più sperduto, in ogni caso io un voto lo esprimo:

110 e lode all'Istituto Tumori di Milano
Manuel Jimenez Prieto, "Visita all'ospedale", 1897, Siviglia, Museo di Belle Arti 

Ne ho girati molti di ospedali nella mia vita, sia per me che per i miei familiari e parenti, ma da quando sono approdata per la prima volta all'Istituto Tumori tre anni fa devo dire che è un'altra storia.
Direte che sono di parte perché esistono anche altri ospedali efficienti, io lo spero proprio, anzi ne sono certa, ma questo è ciò che è capitato a me, trovare un ospedale che guarda la persona semplicemente come persona, nel suo insieme tenendo conto di tutto. Un ospedale che non è diviso in reparti che esaminano singole parti di un corpo senza neppure parlarsi tra loro e a volte invece che guardare la persona che hanno di fronte, considerano solo la sua malattia. All'Istituto Tumori i medici comunicano fra loro, arrivi alla visita di controllo che sanno già tutto fin nei particolari di ciò che hai fatto in un altro reparto, mi sono sentita guardata in modo diverso come non mi era mai capitato in passato.
Quando tre anni fa sono andata per la prima volta lì su suggerimento di un'amica, non avrei mai e poi mai pensato ad un trattamento del genere, vi faccio solo alcuni esempi senza fare nomi perché non è il caso.
L'oncologo che mi visitò per la prima volta per prima cosa mi fece fare una specie di Check-Cap, ho eseguito anche esami diagnostici che non avevo mai fatto prima in vita mia, tra questi ad esempio la Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC) che è una tecnica diagnostica il cui scopo è quello di indagare lo stato di mineralizzazione delle ossa. Ma anche una semplice visita ginecologica, perché anche se il mio problema era al seno, nulla andava trascurato. Eppure ero già in cura da 4 anni da altri oncologi e nessuno mi aveva prescritto questi esami.
Ma il fatto che mi lasciò letteralmente basita è stato che dopo la PET, mi telefona il mio oncologo e mi dice: signora mi sono permesso di fissarle una TAC in tempi brevi per ulteriori accertamenti diagnostici, è d'accordo? Che dire! Mi fa un super favore e mi dice "mi sono permesso". In altri ospedali devi correre tu a destra e a manca per fissare un appuntamento il prima possibile. Ma non è finita lì, dopo mesi di controlli anche se tutto era stazionario e tranquillo mi dice: preferirei sentire anche il parere del chirurgo toracico e davanti a me gli telefona e fissa un appuntamento qualche giorno dopo. Questo a dir il vero non è così puntiglioso come il mio oncologo, mi liquida velocemente senza neppure visitarmi e si limita ad una relazione dove scrive tutto quello che gli racconto e che mi consegna alla fine. Vabbè, in questo caso ho pensato che l'anamnesi potevo farmela da sola e senza spender nulla.
Qualche altro esempio, ho fatto in altri ospedali l'esame istologico e il prelievo di sangue arterioso.
Nel primo caso avevo sentito un male incredibile, esame fatto in sala operatoria e senza utilizzo di strumenti diagnositici a supporto, qui ho trovato un medico e un'infermiera eccezionali nel mettermi a mio agio, l'esame è stato fatto in ambulatorio con uso di strumenti diagnostici, così il medico sapeva bene dove andare, non ho sentito assolutamente nulla. L'esito ha voluto consegnarmelo il medico stesso per poterlo spiegare.
Invece il prelievo di sangue arterioso hanno tentato di farmelo due dottoresse mentre ero ricoverata in altro ospedale, è un esame particolare perché prelevano il sangue dal polso andando molto a fondo per arrivare all'arteria, dopo ben sette tentativi, dolorosissimi per me, non ci sono riuscite e hanno rinunciato, il giorno successivo ha tentato un'altra dottoressa ed è riuscita al secondo tentativo ma anche qui ho visto le stelle. All'Istituto Tumori, ero abbastanza agitata dal ricordo dell'esperienza precedente, invece ho trovato una splendita dottoressa che senza alcun problema mi ha fatto il prelievo, senza farmi alcun male e subito al primo tentativo.
Ma anche la stessa mammografia, ne ho fatte tante di controllo, solitamente è dolorosa e mi restano i lividi dallo schiacciamento, qui un pochetto di male l'ho sentito, ma non c'è paragone e soprattutto nessun livido.
Ultimamente nel mio ultimo intervento sono stata operata da una dottoressa con il nome di uno splendido fiore, qui è stato il top, non ho mai incontrato nessuno così professionale e al tempo stesso attento e gentile non solo con i suoi pazienti, ma anche con altri lì ricoverati.
A volte basta veramente poco a cambiarti la giornata e lo sguardo sulla vita, un piccolo gesto di umanità come la leggera carezza della dottoressa che sfiora la mia mano. 

 
Dopo quest'ultima esperienza, mi son detta, le cose belle si devono raccontare, si parla sempre della sanità che non funziona, dei soldi spesi male, delle lunghe attese, di chi ci guadagna sui mali altrui, come ad esempio il fatto di questi giorni: l'intercettazione telefonica in cui due persone sghignazzano letteralmente pensando a quanto avrebbero guadagnato dai numerosi decessi in ospedale.
Invito tutti a raccontare la sanità pubblica che funziona, a raccontare delle centinaia di medici che hanno a cuore i loro pazienti, per questi essi non sono solo numeri di cartelle cliniche che assicurano la privacy, lì ti chiamano per nome, sanno chi sei e se t'incontrano in corridoio non girano la testa da un'altra parte fingendo di non vederti per non essere disturbati, ma si fermano e guardandoti negli occhi ti domandano: come va?
Nelle sale d'attesa dell'ospedale c'è un manifesto che mi colpisce sempre ogni volta che vado, riporta una sola frase stampata a grandi caratteri:
Tutte le volte che fai finta di niente, il cancro ringrazia. 

07 giugno 2015

Educare all'affettività e alla sessualità

 
L'educazione sessuale ed affettiva rivolta agli adolescenti è al centro del programma TeenSTAR (Sexuality Teaching in the context of Adult Responsibility).
 
Le ideatrici di questo programa Hanna Klaus e Pilar Vigil negli ultimi trenta anni hanno elaborato un efficace metodo di formazione all'affettività per adolescenti, introdotto con successo in quaranta Paesi. In Italia dal 2010 il TeenSTAR collabora con il Centro di ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
 
Attualmente le statistiche comunicano che tra gli adolescenti sono in aumento gli aborti, il consumo indiscriminato della pillola del giorno dopo e le malattie di trasmissione sessuale. Le nuove generazioni ricevono costantemente informazioni sui modelli da assumere nelle relazioni sessuali, modelli adulti che, subiscono acriticamente, quando ancora non hanno raggiunto la maturità relazionale ed emotiva per poter scegliere e valutare liberamente i propri comportamenti.
I genitori sia per i ritmi di lavoro, che per una certa ritrosia culturale, evitano di affrontare in casa argomenti così delicati, preferendo affidare alla scuola la formazione necessaria sui temi riguardanti l'affettività e la sessualità, incluso le tematiche riguardanti l'identità di genere.
 
Per rendere con un'immagine ciò che rappresenta la pubertà per l'età evolutiva e quindi il rapporto con la corporeità, immaginiamo di affidare ad un tredicenne una Ferrari senza che nessuno gli abbia insegnato a guidarla. Le informazioni che i ragazzi ricevono sull'utilizzo dei contraccettivi, anche nei corsi scolastici, propongono schemi di condotta sessuale che riducono la sessualità alla pura genitalità, presentano un'ambigua differenziazione fra i sessi, indicano l'attività sessuale come fine a se stessa, non affrontano le conseguenze determinate dai comportamenti.
La condotta sessuale nel tempo ha sempre delle conseguenze fisiche e psicologiche, certi atteggiamenti esasperati che leggiamo sui media, rendono palesi le frustrazioni di una sessualità vissuta in modo non corrispondente alla natura della persona.
 
I progetti di politica giovanile delle nazionali occidentali, finanziati dalle organizzazioni internazionali, sono orientati su due impostazioni:
a) Astinenza sessuale: non declina le ragioni adeguate necessarie a determinare il comportamento che promuove e non comunica le conoscenze biologiche necessarie ad una completa informazione.
b) Sesso sicuro: informa su tutti i metodi contraccettivi e sulle malattie di trasmissione sessuale, la sessualità, scissa dalle conseguenze naturali dei comportamenti rende irrilevante la responsabilità della persona.
 
Il TeenSTAR considera che entrambi i percorsi non possano ritenersi educativi dal momento che in età evolutiva è necessario integrare, l'appena sbocciata capacità sessuale, con lo sviluppo della personalità ed il processo identitario in atto.
Il programma TeenSTAR, per consentire ai ragazzi di scoprire il significato profondo della sessualità, utilizza il metodo induttivo, il percorso inizia dalla conoscenza dei ritmi biologici del proprio corpo.
Sono previsti curricoli adeguati alle diverse tappe dell'età evolutiva ed il coinvolgimento dei genitori, per partecipare al programma i minori devono avere il loro consenso.
Uno studio del maggio 2005, presentato al NASPAG (North American Society for Pediatric and Adolescent Ginecology) di New Orleans, ha mostrato l'efficacia del TeenSTAR, nel promuovere scelte consapevoli legate al profondo desiderio di amare ed essere amati, la maggior parte dei teenagers intervistati ha notevolmente ritardato l'inizio dell'attività sessuale.
I risultati di un altro studio, condotto in Cile nelle scuole superiori di Santiago, ha mostrato che il programma ha ridotto di 5 volte il tasso di gravidanze indesiderate.
Puoi trovare gli obiettivi, i contenuti delle unità didattiche i tempi e le modalità e tutte le informazioni sui prossimi corsi in programma sul sito di TeenSTAR Italia.
 

Il prossimo corso base si svolgerà a
ROMA 2 - 5 luglio 2015
CORSO BASE TEEN STAR
Bonus Pastor, via Aurelia 208, Roma